Bando Imprese Storiche per il Futuro 2024
Regione Lombardia
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Con delibera n. 1.946 del 26 febbraio 2024 la Giunta della Regione Lombardia ha approvato i criteri del bando “Imprese storiche verso il futuro 2024“. Il bando è stato approvato con successiva Determinazione del Direttore Operativo di Unioncamere Lombardia n. 39 del 19 marzo 2024.
Obiettivo del bando è supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale. In particolare, il sostegno è rivolto alle attività storiche e di tradizione che investono per:
- ricambio generazionale e trasmissione di impresa
- riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività
- restauro e conservazione
- innovazione
Le micro e piccole e medie imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art 148 ter legge regionale 6/2010 iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia ed in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) come da tabella sottostante:
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Investimento minimo |
Intensità del contributo |
Importo contributo massimo |
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€5.000,00 |
50% delle spese ammissibili |
€30.000,00 |
Potranno presentare domanda le imprese lombarde in possesso dei seguenti requisiti:
a) Essere iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010;
b) avere la sede legale e/o operativa oggetto di intervento sul presente bando iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia (come risultante da visura camerale);
c) essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
d) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
e) non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, di scioglimento e liquidazione volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
Le spese in conto capitale per l’acquisto e relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto) al netto dell’IVA elencate di seguito:
a) allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;
b) interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento, mediante l’utilizzo di materiali, prodotti e tecnologie innovative);
c) realizzazione o rifacimento di impianti (elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica…);
d) opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;
e) acquisto di software (licenze per programmi e piattaforme e–commerce…);
f) installazione di connettività dedicata;
g) interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping;
h) acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back–end;
i) acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front–end e customer experience nel punto vendita;
j) acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi;
k) acquisto e messa in opera, nelle unità locali di svolgimento dell’attività, di allestimenti relativi a progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.
Non sono ammessi a contributo interventi di semplice manutenzione ordinaria e adeguamenti previsti dalla legge delle unità locali sedi delle attività storiche.
Le spese dovranno essere fatturate (fa fede la data di emissione della fattura) a partire dal 4 marzo 2024 data di pubblicazione sul B.U.R.L. SO N.10 della d.g.r. XII/1946 del 26 febbraio 2024 “Criteri attuativi del Bando Imprese storiche verso il futuro 2024” ed entro e non oltre il 31 dicembre 2025, salvo proroga.
I progetti candidati e le relative domande di contributo devono essere presentati a Unioncamere Lombardia in modalità telematica a partire dalle ore 12.00 dell’8 aprile 2024 ed entro le ore 12.00 del 31 maggio 2024.
L’accesso a http://webtelemaco.infocamere.it è consentito esclusivamente tramite SPID, CNS o CIE.
