Piano Transizione 5.0, settimana cruciale per il decreto attuativo

Piano Transizione 5.0, settimana cruciale
Piano Transizione 5.0, settimana cruciale

Il Governo è in attesa dell’approvazione, da parte della Commissione Europea, delle modifiche apportate al Piano Transizione 5.0. Alcune novità sulla formazione

La Commissione Europea è chiamata, in questi giorni, ad avallare le modifiche apportate dal Governo per la realizzazione del Piano Transizione 5.0, di fondamentale importanza per lo sviluppo economico dell’Italia. 

Subito dopo ci sarà un ultimo passaggio con i ministeri interessati, come il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), per le rifiniture conclusive del decreto attuativo che, successivamente, sarà inviato alla Corte dei Conti

Più di 6 miliardi di euro previsti nel Piano Transizione 5.0

Il fondo previsto per il Piano Transizione 5.0 è di 6.3 miliardi di euro, provenienti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) con l’integrazione dei fondi del programma RePowerEU:

  • 3 miliardi e 780 milioni di euro per l’acquisto di beni strumentali materiali o immateriali 4.0; 
  • 1 miliardo e 890 milioni di euro per acquisire beni per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili; 
  • 630 milioni di euro per formare personale competente nell’ambito della Transizione Green.

Alcune novità sulla formazione

Nell’ambito della formazione, ci sono diverse novità sicure rispetto al precedente Credito Formazione 4.0. Nel nuovo investimento, non più considerato aiuto di Stato, sono annoverati anche le spese per la formazione dei manager e dei titolari d’impresa.

Per ciascun discente è necessario svolgere un minimo di 12 ore di formazione, delle quali almeno otto ore dovranno vertere su alcuni argomenti prioritari in ambito green e digitale. 

Dovranno essere affrontate materie come Tecnologie e sistemi per la gestione efficace dell’energia, Intelligenza artificiale e Machine learning

I formatori devono essere solo esterni (provenienti da Enti di Formazione riconosciuti a livello nazionale).

Per ulteriori informazioni, consultare il seguente link